IL CROWDFUNDING DELLA FONDAZIONE “IL CUORE SI SCIOGLIE” E IL PROTOCOLLO TRA LIBERA E UNICOOP FIRENZE

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Consegnata la cifra raccolta dalla “Fondazione Il Cuore si scioglie” con la campagna di crowdfunding “Salviamo la Valle del Marro”.

Con la firma di un protocollo si rinnova l’impegno di Unicoop Firenze e Libera a fianco della cooperativa calabrese e di Libera nel contrasto alle mafie.

31 agosto 2017
Oltre 15mila euro e migliaia di soci mobilitati: è questo il bilancio della campagna di crowdfunding Salviamo la Valle del Marro, promossa su Eppela dalla Fondazione “Il Cuore si scioglie”. Un segnale che arriva dopo che, nel mese di luglio, la cooperativa è stata vittima di ripetuti sabotaggi agli impianti irrigui e incendi dolosi che hanno distrutto ulivi secolari di un terreno confiscato nella Piana di Gioia Tauro in Calabria.

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Nella giornata di ieri, a Firenze nella sede di Santa Reparata Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, ha consegnato il ricavato della raccolta a don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera, e a Domenico Fazzari, presidente della Valle del Marro – Libera Terra. L’incontro è stato anche l’occasione per ribadire l’impegno della Fondazione “Il Cuore si scioglie” al fianco della Valle del Marro e nel contrasto alle mafie, impegno che si concretizzerà in nuovi progetti per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini, in particolare i più giovani, in una battaglia irrinunciabile per il futuro di questo territorio.
Nel dettaglio la presidente Mori per Unicoop Firenze e Don Ciotti per Libera hanno firmato un protocollo d’intesa in cui le due realtà, nell’ambito delle rispettive competenze e condividendo lo stesso patrimonio di valori, assumono “il compito di sostenere iniziative utili alla promozione del progetto di sviluppo e consolidamento dell’esperienza della Cooperativa La Valle del Marro”.

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“Oggi siamo a rinnovare un impegno che è nel solco del nostro modo di essere impresa cooperativa, che ha fatto della collaborazione tra le persone uno dei suoi impegni fondamentali. Questi 15mila euro sono il risultato del coinvolgimento e della solidarietà di tante persone” – ha affermato Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza.

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“Dal 2007 ad oggi la cooperativa di consumo Unicoop Firenze ha sostenuto la crescita della nostra cooperativa con azioni concrete. Ma l’esperienza più emozionante di questa collaborazione è stata ed è la relazione con le persone, che hanno condiviso con noi il nostro impegno." – commenta Domenico Fazzari, presidente della cooperativa Valle del Marro - "Il mio augurio è quello di poter continuare a percorrere questa strada verso il cambiamento. Una parte dei soldi raccolti con il crowdfunding sarà utilizzata per ricostruire quanto distrutto, ma per lo più li vorremo riutilizzare per “acquistare” i nostri prodotti e distribuirli alla nostra gente, porta a porta, per dire loro che questo è il frutto dell’impegno di tante persone impegnate contro le mafie”.

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Graffianti le parole di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che dopo aver fatto un’attenta analisi dello stato dell’arte dei beni confiscati alle mafie in Italia, sottolinea come solo “quando si uniscono le forze degli onesti si diventa una forza. Gli episodi di sabotaggio della Valle del Marro non sono stati isolati, contemporaneamente in tutta Italia si è avuta la rappresaglia ai beni confiscati e non possiamo lasciare che i clan mafiosi cancellino la bellezza della nostra terra e delle persone che la abitano”. Ed ancora afferma l’importanza di “alzare la voce quando in tanti scelgono un prudente silenzio, perché è il NOI che vince, perché il primo contributo che possiamo portare per non essere cittadini ad intermittenza ma cittadini responsabili, al di là di quello economico, è quello della conoscenza”.

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La Valle del Marro - Libera Terra nasce nel dicembre del 2004 da un progetto di Libera, con l'obiettivo di combattere la mentalità mafiosa grazie ad attività di imprenditoria agricola sociale sui 120 ettari di terreni confiscati alla 'ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro. Nel cammino irto di difficoltà, ostacoli e ripetute azioni intimidatorie da parte delle mafie, la cooperativa ha trovato il supporto di istituzioni, imprese e associazioni, fra cui la Fondazione Il Cuore si scioglie e Unicoop Firenze che, da oltre 10 anni, ha in assortimento l'olio extravergine d'oliva, il pesto di peperoncini piccanti e le clementine, la cui vendita sostiene la cooperativa.
Gli incendi e i sabotaggi consecutivi dell’estate 2017 hanno rappresentato l’ennesimo atto intimidatorio nei confronti dell’attività della cooperativa, per la quale la Fondazione Il Cuore si scioglie si è subito mobilitata con una raccolta fondi che in 40 giorni ha superato quota 15mila euro. Alla campagna i soci hanno aderito sia con donazioni online, sia con iniziative sul territorio, fra cui le cene organizzate dalle sezioni soci Coop che hanno coinvolto oltre duemila partecipanti.