Alla Valle del Marro il futuro dei giovani calabresi prende forma con Fondazione Unipolis

Sabato 8 e domenica 9 novembre 2025 la Cooperativa Sociale Valle del Marro – Libera Terra, partner del progetto “Bella storia. La tua” promosso da Fondazione Unipolis, ha ospitato trenta ragazze e ragazzi provenienti da tutta la Calabria.
Il successo della prima edizione del 2024 – anch’essa ospitata dalla Cooperativa – e i significativi progressi raggiunti dai partecipanti hanno spinto la Fondazione Unipolis ad avviare un nuovo ciclo triennale del progetto, volto a offrire ai giovani strumenti concreti per la propria formazione e per la costruzione del futuro.
“Bella storia. La tua” accompagna infatti giovani calabresi e campani in un percorso di crescita personale, formativa e di orientamento al futuro.

“L’iniziativa – dichiara Elisa Paluan, Program Officer di Fondazione Unipolis – offre sostegno economico e un’esperienza formativa ampia e strutturata, dalla terza alla quinta superiore, per consentire a studenti provenienti da contesti fragili di diventare più consapevoli, più proattivi e più abili nel corso dei tre anni, preparandoli ad affacciarsi all’età adulta.”
Numerose sono state le candidature pervenute per la seconda edizione, per la quale è stato ottenuto il patrocinio di Sport e Salute.

Le attività si sono svolte presso il Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi di Polistena, bene confiscato alla mafia oggi restituito alla comunità. Cuore del programma formativo è stato il Laboratorio “Be Your Hero” di Sineglossa, condotto da Giacomo Giovannetti, artista viaggiatore che porta nei suoi lavori e nelle sue esperienze didattiche una visione aperta, inclusiva e interculturale.
Durante la testimonianza della Cooperativa Valle del Marro – Libera Terra, Antonio Napoli ha sottolineato il valore dell’uso sociale dei beni confiscati:
“L’espressione bene confiscato può essere detta anche in un altro modo: bene comune. Comune non solo perché appartiene a tutti, ma perché è un luogo che non nega a nessuno un’opportunità di crescita.”
Napoli ha poi ricordato le origini della Cooperativa, legate allo slogan “Restare per cambiare, cambiare per restare”, coniato negli anni Ottanta da don Pino Demasi, prete di Polistena, che raccoglieva in parrocchia giovani desiderosi di costruire un futuro diverso.
“Al diritto di emigrare corrisponde il diritto di restare – ha proseguito Napoli – un diritto che si esercita entrando in conflitto con la deleteria mentalità dominante e con logiche che svalorizzano il territorio calabrese. Il nostro impegno sui beni confiscati ha aperto negli anni a tanti giovani percorsi generativi, per acquisire quel coraggio civile che nasce dalla memoria delle vittime innocenti della violenza mafiosa, tra cui molti ragazzi e ragazze.”
A conclusione dei laboratori formatici, Luca Saade, del team di Fondazione Unipolis, ha ribadito un principio che la Cooperativa Valle del Marro condivide pienamente:
“In ogni ragazzo e in ogni ragazza c’è il potenziale per trasformare il mondo intorno a sé.”
