A Cinquefrondi un Corso Laboratoriale Partecipativo di Geostoria Interculturale Calabrese – in collaborazione con la Valle del Marro – Libera Terra

Tra aprile e agosto del 2025, presso la Mediateca Comunale di Cinquefrondi, si è svolto il Corso Laboratoriale Partecipativo di Geostoria Interculturale Calabrese – Identità e Diversità, un’iniziativa culturale e formativa che ha proposto una lettura innovativa della Calabria come crocevia di civiltà, pluralità e trasformazione sociale.
Promosso dal Comune di Cinquefrondi insieme all’associazione Insediamento NaturaCultura, alla cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra e altre realtà del territorio, il corso è stato curato dal prof. Ferdinando Giovinazzo, coadiuvato dal prof. Antonio Napoli e coordinato dalla linguista Iolanda Talotta, volontaria del Servizio Civile Universale 2024/2025 presso lo stesso Comune. Il progetto ha intrecciato geografia, storia, filosofia, antropologia, archeologia e natura in un percorso gratuito, aperto a tutta la cittadinanza.

Un laboratorio di memoria, presente e futuro
Con cinque incontri, il corso si è proposto di valorizzare il patrimonio culturale e naturalistico calabrese, promuovendo una cittadinanza attiva e consapevole. Al centro, temi cruciali come l’emigrazione, l’immigrazione, l’identità linguistica, le disuguaglianze sociali, il naturalismo, il dialogo interculturale, in un’ottica di partecipazione e confronto tra generazioni e comunità diverse. Attraverso una metodologia partecipativa, il corso ha offerto strumenti per leggere e trasformare la realtà sociale, superando disuguaglianze, diritti negati e una visione stereotipata del Sud.

Un viaggio attraverso cinque incontri sulle identità calabresi
Il primo incontro, intitolato “La Calabria contemporanea: territorio, popolazione, statuto regionale e istituzioni”, ha aperto il dibattito con gli interventi del prof. Giovinazzo, del sindaco Conia e della rappresentante della comunità Sankara, Liz Omana, portando l’attenzione sui diritti negati e sull’importanza del dialogo tra culture. Il secondo incontro ha visto gli interventi dei linguisti Riccardo Caccamo e Iolanda Talotta, che hanno approfondito, attraverso analisi lessicali e usi linguistici, il tema del sostrato greco-latino nell’identità linguistica cinquefrondese e il rapporto tra migrazioni e dialetto. Il terzo incontro ha affrontato due temi di grande rilievo: il naturalismo del filosofo cosentino Bernardino Telesio, esplorato anche nei suoi risvolti attuali, a cura del prof. Antonio Napoli, filosofo e membro della Valle del Marro – Libera Terra; e le presenze archeologiche nell’Aspromonte, presentate da Lino Licari, guida escursionistica specializzata in percorsi archeo-naturalistici. Grande partecipazione ha segnato il quarto incontro, dedicato alla Calabria tra Ottocento e Novecento. Il tema “Economia, letteratura e mobilitazione sociale” ha messo al centro le lotte contadine e la figura del poeta cinquefrondese Pasquale Creazzo, simbolo di una coscienza popolare ancora viva. Gli interventi appassionati dell’intellettuale militante Alberto Conia e della prof.ssa Nelly Creazzo, pronipote del poeta, hanno permesso di riscoprire l’attualità e la profondità del messaggio civile e umano contenuto nei versi di Creazzo. Il quinto e ultimo incontro si è sviluppato con gli interventi del prof. Ferdinando Giovinazzo e del prof. Antonio Napoli, che ha proposto una riflessione articolata sui molteplici significati del camminare: dal camminare come esperienza filosofica e interiore, a quello come gesto politico e forma di resistenza. A chiudere l’incontro, le conclusioni del sindaco Michele Conia, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto del cammino come metafora di partecipazione, consapevolezza e impegno collettivo.
Il laboratorio partecipativo si concluderà con un’escursione naturalistico-culturale nei dintorni di Cinquefrondi, in autunno.

Cultura come strumento di cambiamento
Il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa svolta come occasione per «riscoprire la Calabria quale spazio di incontro, conoscenza e futuro condiviso.»
«Il corso Identità e Diversità – ha affermato il prof. Ferdinando Giovinazzo, presidente dell’associazione Insediamento NaturaCultura - si conferma un’esperienza collettiva di memoria, consapevolezza e impegno civile. Tra poesia, storia orale, narrazione critica e partecipazione attiva, Cinquefrondi si fa laboratorio culturale di una Calabria che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.»
«Attraverso il racconto condiviso delle sue molteplici identità – ha dichiarato Antonio Napoli, vicepresidente della Valle del Marro – la Calabria riscopre il valore delle differenze come risorsa e soprattutto la cultura come strumento di trasformazione. Una cultura capace di generare scelte civili e innescare profondi cambiamenti nel contesto sociale e nella mentalità collettiva.»
