Raccolte fondi e visite associative e istituzionali alla Valle del Marro, dopo gli ultimi danneggiamenti ai terreni confiscati

Cinque danneggiamenti in meno di due mesi, tra giugno e luglio 2025.

Uliveti dati alle fiamme, raccolti di grano distrutti, impianti irrigui sabotati. È una vera e propria strategia intimidatoria sistematica – così l’ha definita l’associazione antimafia Libera – quella messa in atto contro la cooperativa sociale Valle del Marro, che da oltre vent’anni gestisce terreni confiscati alla ’ndrangheta in Calabria. Un colpo durissimo, e non isolato. Colpite anche nello stesso periodo le cooperative sociali Beppe Montana, del circuito di Libera Terra, e la cooperativa Terra Felix, che opera in Campania.

non si brucia ciò che cresce nel giustoi VDM

Il sostegno di Libera
Immediatamente Libera ha organizzato una raccolta fondi per sostenere le cooperative colpite:
https://www.libera.it/it-schede-2759-sostieni_le_cooperative_che_resistono
Don Luigi Ciotti ha visitato l’uliveto incendiato, nel comune di Oppido mamertina, insieme al presidente della Valle del Marro - Libera Terra, Domenico Fazzari.
𝑁𝑜𝑖 𝑐𝑖 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜” ha detto don Ciotti, “𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑟𝑎 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑔𝑛𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑛𝑒𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜.“
Il presidente di Libera ha poi incontrato e dialogato con i campisti di Estate Liberi, ospitati a Polistena nel palazzo confiscato alla mafia, oggi Centro Padre Pino Puglisi. «Don Luigi Ciotti - ricorda Chiara, una delle campiste - ci racconta delle lotte contadine per l’occupazione delle terre, di Portella della Ginestra, di Placido Rizzotto e di Giuseppe Letizia. Ci parla dell’intuizione di Pio La Torre che pagò con la vita la stesura della legge che consente tutt’oggi la confisca dei beni ai mafiosi. Ci racconta dell’ondata che portò al loro riutilizzo sociale: quasi un milione di firme perché quei beni fossero restituiti a tutti noi. Il cerchio si chiude: la Valle del Marro è la storia che si concretizza e in un pezzetto minuscolo, ma necessario, di quella storia adesso ci siamo anche noi.»

Don Luigi Ciotti in visita sulluliveto bruciato

Messaggi e visite istituzionali di solidarietà
Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha incontrato in prefettura i soci della Valle del Marro e don Pino Demasi, assicurando tutta la massima vicinanza e il massimo sostegno delle Istituzioni. Diversi i Comuni - tra i quali Oppido Mamertina, Polistena, Cinquefrondi, Cittanova - e le associazioni – come lo SpiCgil e la Cgil Calabria, l’Anpi- Comitato Provinciale di Reggio Calabria e Sezione di Polistena - che hanno manifestato sdegno, sostegno e vicinanza per quanto accaduto alla Valle del Marro.
Nei locali del centro Padre Pino Puglisi, si è tenuto un incontro tra la Segreteria dello SPI CGIL Calabria, quella dello SPI CGIL Metropolitana di Reggio Calabria, insieme alle segreterie regionali e metropolitane della CGIL e a una rappresentanza della FLAI CGIL. I sindacati hanno incontrato il vicepresidente della cooperativa Valle del Marro Antonio Napoli, il referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro don Pino De Masi e il referente di Libera Calabria Giuseppe Borrello, chiedendo interventi concreti contro le intimidazioni e una rinnovata mobilitazione della società civile in difesa della legge 109/1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, contrastando ogni tentativo di indebolimento normativo.

Cgil e Spicgil incontrano la Valle del Marro

In un messaggio la Presidenza dell’ANPI METROPOLITANA di Reggio di Calabria, nell’esprimere la propria vicinanza e solidarietà alla Valle del Marro, ha chiesto che “al Ministro dell’Interno e alla Commissione Parlamentare Antimafia di fare della difesa della Cooperativa “Valle del Marro” una questione prioritaria della lotta alla Ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro e della Provincia di Reggio Calabria; e alla Giunta Regionale della Calabria di intervenire con ogni opportuno sostegno economico per dare un sostegno all’attività della Cooperativa per le perdite e danni subiti.”
A portare solidarietà alla cooperativa e ai suoi lavoratori è stata anche la parlamentare Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, in visita sull’uliveto colpito dall’incendio, insieme al senatore Nicola Irto, e a una delegazione del PD Calabria.

Elly Schlein con i soci della Valle del Marro a Oppido Mamertina
«È inaccettabile l’ennesimo attacco alla cooperativa Valle del Marro, presidio di legalità e giustizia sociale», ha dichiarato Irto che aveva precedentemente incontrato i soci della cooperativa a Polistena. «La criminalità tenta di spegnere la speranza, ma troverà un muro di resistenza civile e democratica».
«A Oppido Mamertina abbiamo toccato con mano il coraggio di chi semina legalità dove prima regnava la paura», ha affermato la segretaria Elly Schlein. «Questi luoghi raccontano una storia diversa, quella di giovani che non si arrendono, che lavorano la terra con dignità e trasformano le ferite in speranza».
Durante la visita a Polistena, Schlein e Irto hanno incontrato anche i partecipanti ad un campo di Estate Liberi, accompagnati da don Pino De Masi di Libera. È stato un momento di ascolto e condivisione, ma anche un chiaro messaggio politico: lo Stato non arretra.

Elly schlein oppido con i volontari di Libera

Il Parlamento si muove
A livello istituzionale, il Partito Democratico ha già presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per chiedere l’adozione di misure straordinarie di tutela nei confronti della Valle del Marro.
La Commissione parlamentare antimafia ha convocato i rappresentanti delle cooperative colpite per un'audizione che avrà luogo il 24 settembre 2025, a Roma, nel Palazzo San Macuto, nell’ambito dei lavori del II Comitato – Gestione dei beni sequestrati e confiscati.