Valdarno e Piana di Gioia Tauro unite da un Patto di Amicizia per la Costituzione e la Legalità

Firmato un Protocollo tra Comuni toscani e calabresi, in collaborazione con la cooperativa Valle del Marro – Libera Terra

“Un’alleanza tra territori, istituzioni e società civile, capace di guardare al futuro a partire dai valori fondamentali della nostra Costituzione e dal principio risarcitorio sancito dalla legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie” – ha dichiarato Antonio Napoli, socio fondatore della Valle del Marro – Libera Terra, a margine della firma del Protocollo tra i Comuni toscani e calabresi nel Valdarno.

Dal 5 al 7 giugno 2025 il Valdarno Superiore ha ospitato una tre giorni di incontri istituzionali, testimonianze e momenti di confronto all’insegna della legalità democratica, della giustizia sociale e dell’impegno civile. Protagonisti dell'iniziativa sono stati nove Comuni del Valdarno aretino e fiorentino e due Comuni calabresi della Piana di Gioia Tauro: Polistena e Cinquefrondi. Tra le attività in programma, si è svolta a Terranuova Bracciolini la visita a due importanti beni confiscati alla mafia: una villetta nella frazione de Le Ville e un capannone industriale in via Poggilupi. I due immobili sono stati ufficialmente intitolati alla famiglia Nencioni, vittime dell’attentato mafioso di Firenze del 1993, e a Giuseppe Valarioti, giovane amministratore pubblico calabrese ucciso dalla ’ndrangheta, che ha lottato con coraggio per gli ideali di libertà e giustizia nel Comune di Rosarno.

A rappresentare la delegazione calabrese sono stati i sindaci Michele Tripodi (Polistena) e Michele Conia (Cinquefrondi), accompagnati da attivisti, rappresentanti istituzionali e membri della cooperativa Valle del Marro – Libera Terra, attiva nella gestione dei beni confiscati alla ’ndrangheta. Presenti anche don Pino Demasi, referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro, e Antonino De Masi, imprenditore simbolo della lotta alla criminalità organizzata, sotto scorta da oltre dodici anni.

foto di gruppo della delegazione toscana novembre 2024

Un patto per la legalità e la Costituzione

Fulcro della tre giorni è stata la firma di un Patto di Amicizia tra i Comuni di Bucine, Castelfranco Piandiscò, Cavriglia, Figline e Incisa Valdarno, Loro Ciuffenna, Reggello, Rignano sull’Arno, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini, uniti simbolicamente e concretamente ai Comuni calabresi di Polistena e Cinquefrondi.

Il Protocollo nasce dalla volontà condivisa di affermare i valori della Costituzione della Repubblica Italiana, in particolare quelli legati alla legalità democratica, alla giustizia sociale, alla tutela dell’ambiente e alla lotta contro le mafie ed ecomafie.

visita di un bene confiscato intitolato alla memoria di giuseppe valarioti giugno 2024

Un percorso iniziato nel 2024

La Valle del Marro si è resa promotrice di questa alleanza istituzionale e associativa. Questo importante passaggio istituzionale, infatti,  è frutto di un cammino iniziato nel febbraio 2024, quando il coordinamento di Libera Valdarno e il Circolo Legambiente Valdarno si recarono nella Piana di Gioia Tauro per conoscere da vicino i territori colpiti dalla presenza della ’ndrangheta. Un’occasione per incontrare la cooperativa Valle del Marro – Libera Terra e costruire un ponte tra esperienze, culture e resistenze civili.

Nel novembre 2024 si è poi svolto un viaggio istituzionale che ha coinvolto rappresentanti degli enti locali e delle realtà associative dei due territori, toscani e calabresi, segnando l’inizio concreto della collaborazione e della futura firma del Patto.

momento formativo del campo di estate liberi

Estate Liberi: il primo atto del Patto

Uno degli obiettivi centrali del Patto è quello di coinvolgere le nuove generazioni in percorsi educativi e civici ispirati alla Costituzione. La promozione della cultura della legalità e la tutela del territorio sono considerati strumenti fondamentali per rafforzare la coscienza collettiva e il senso di responsabilità civica.

Il primo atto concreto del Protocollo è stato la realizzazione del campo “Estate Liberi”, svoltosi dal 21 al 26 luglio 2025 a Polistena, presso le sede della Valle del Marro – Libera Terra con il supporto degli operatori del Servizio civile universale. Un’esperienza formativa per circa 30 minori, ragazze e ragazzi provenienti dai Comuni toscani, che hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva nei luoghi confiscati alla criminalità organizzata, a contatto con testimoni dell’impegno antimafia e dell’antifascismo: sindaci, giornalisti, familiari di vittime innocenti, attivista di Libera, rappresentanti dell’Anpi, educatori di associazioni per il recupero di minori a rischio.

“Il campo è stata una risposta concreta e condivisa contro la mentalità mafiosa” ha dichiarato Antonio Napoli, responsabile del campo di Estate Liberi a Polistena. “Abbiamo  posto un seme di speranza e di impegno nella coscienza di questi giovani.  Programmeremo, insieme ai Comuni, ulteriori iniziative mirate a contrastare la povertà educativa, offrendo ai giovani calabresi e toscani l’opportunità di intraprendere percorsi condivisi e reciproci, arricchiti da viaggi, visite e esperienze sui beni confiscati alla mafia di entrambi i territori”.

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