Il Cultivion entra in campo: un’innovazione per la Valle del Marro – Libera Terra

La campagna di raccolta fondi per l’acquisto della zappatrice/sarchiatrice Cultivion con batteria, ha dato i suoi frutti, e i risultati non si sono fatti attendere.
Grazie al sostegno di tanti sostenitori, e con un’integrazione da parte della Valle del Marro, la cooperativa è riuscita ad acquistare questo attrezzo innovativo che segna un passo decisivo verso un’agricoltura biologica sempre più sicura, sostenibile ed efficiente.
Strumento polivalente, il Cultivion si utilizza per la zappatura, l'aerazione del terreno e il diserbo, e si adatta a tutti i terreni, sia in superficie che in profondità. Questo attrezzo di nuova generazione si è già dimostrato fondamentale nell’appena trascorsa campagna di raccolta del peperoncino piccante, dando ottimi risultati sul campo. Il suo impiego, infatti, ha permesso di migliorare tempo e qualità delle operazioni per il controllo delle infestanti e la lavorazione del terreno; inoltre, ha ottimizzato le condizioni di sicurezza per gli operatori impegnati ogni giorno nella cura delle coltivazioni orticole.
“Questa tecnologia” spiega Federica Zaccone, tecnologa alimentare della Valle del Marro, “ha reso possibile il superamento degli strumenti tradizionali, favorendo il passaggio da un diserbo manuale spesso faticoso, a una gestione meccanica più efficiente, non rumorosa e ad emissioni zero. In particolare, nella coltivazione del peperoncino piccante, dove precisione e tempestività sono fondamentali, il Cultivion ha dimostrato tutto il suo valore.”

“A tutti coloro che hanno partecipato alla campagna di raccolta fondi — singoli cittadini, associazioni, gruppi di acquisto solidale, sezioni soci di Unicoop Firenze — dichiara Antonio Napoli, socio fondatore della Valle del Marro – Libera Terra, “va il nostro più sincero grazie. Anche una piccola donazione ha fatto la differenza e ha reso possibile questo investimento che continuerà a portare benefici concreti per molto tempo.”
