Scuola Common 2023

A Polistena una scuola nazionale per fare trasparenza su beni confiscati e PNRR

Sono state giornate molto intense quelle del 26, 27, 28 e 29 ottobre 2023 per lo Staff di Scuola Common e di tutti i partner coinvolti, che si è riunito a Polistena (RC) presso il Centro polifunzionale Padre Pino Puglisi, e che in una delle sue passeggiate monitoranti, ha fatto tappa, presso la Valle del Marro Libera Terra impegnata nell’uso sociale dei beni confiscati alla mafia nella Piana di Gioia Tauro.

Common - Comunità monitoranti organizza, fin dal 2016, a Torino una scuola nazionale annuale: un’occasione di ritrovo e confronto tra soggetti di tutta Italia, per formarsi e sperimentare metodologie di monitoraggio e tararle su temi ed esigenze locali differenti. L’ottava edizione dell’evento si è svolta la prima volta lontano da Torino per dare risposta a una richiesta di prossimità sempre più evidente. La scuola ha riunito a Polistena, in bene confiscato, tante attiviste e attivisti della rete di Libera che stanno contribuendo alla messa a regime di una rete di monitoraggio, nazionale e territoriale, il cui sforzo lo si può cogliere in indagini partecipate di monitoraggio come lo sono “Il PNRR a raggi X” e “Rimandati”.

Condurre queste giornate di studio di Scuola Common in Calabria, a Polistena “ha detto nel suo intervento di apertura dei lavori Domenico Fazzari, presidente della Valle del Marro – Libera Terra, “avendo la base in un bene confiscato dedicato alla memoria di Don Pino Puglisi, a pochi giorni dal trentennale della sua morte, aggiunge valore all’azione delle comunità monitoranti. Questo luogo confiscato e riconvertito in attività sociali, ci sprona a restare radicati nel convincimento che il monitoraggio del bene comune, in tutte le sue forme, è un efficace modo per compartecipare alla sua cura e difenderlo da mafie e corruzione. E lo si farà “fino a quando non si fa giorno”.

Passeggiata monitorante agrumeto confiscato

Tante attività, esperienze di monitoraggio civico (analogico e digitale), laboratori interattivi, visite sul territorio e dibattiti con esperti hanno riempito le giornate dell’evento annuale organizzato da Gruppo Abele, Libera e Master APC, portando cittadini e cittadine a conoscere le occasioni e le esperienze più recenti di utilizzo degli strumenti dell’anticorruzione e del contrasto alle illegalità.

In quest’occasione LIBenter ha avuto l’opportunità di presentare la propria piattaforma digitale per il monitoraggio civico dei progetti di investimento del PNRR, organizzando un laboratorio di monitoraggio in cui ciascuno dei partecipanti ha potuto sperimentare con mano l’applicazione e l’utilizzo degli indicatori predisposti da LIBenter nel 2022.

Come affermano gli organizzatori a ridosso delle giornate di studio, “Scuola Common nazionale è andata in fondo nella conoscibilità e monitorabilità del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” e dei beni confiscati. Due ambiti chiave, attorno ai quali per ragioni diverse oggi si gioca il futuro del nostro Paese, sul piano economico e simbolico. Il primo rappresenta l’investimento economico più rilevante dal dopoguerra; i secondi sono l’evidente restituzione di ciò che le mafie avevano precedentemente sottratto. Abbiamo condotto una passeggiata monitorante di progetti di PNRR, tra Gioia Tauro e Polistena, toccando tappe strategiche come il porto della città tirrenica e i terreni coltivati dalla cooperativa Valle del Marro – Libera Terra. Abbiamo appreso come utilizzare la civic tech di LIBenter per verificare lo stato della trasparenza di un progetto di PNRR assieme allo staff dell’iniziativa, di cui Libera è fondatrice assieme a Università Cattolica SC e Fondazione Etica. E infine abbiamo incontrato amministratrici e amministratori del territorio per dialogare insieme circa rischi e opportunità che queste opere sottendono, col contributo della rete locale di Avviso Pubblico.”

Giornata conclusiva anfiteatro Polistena

Il tutto è avvenuto all’interno della cornice scientifica rappresentata dal master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, di cui Scuola Common è formalmente modulo di studio e ricerca e che garantisce relatrici e relatori competenti e appassionati, indicando in questi temi un concreto oggetto di ricerca scientifica.


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