SEMI DI NUOVI PROGETTI SOCI COOP IN VISITA ALLA COOPERATIVA VALLE DEL MARRO – LIBERA TERRA

Scritto da Valle del Marro on . Postato in 2018

A Polistena, Unicoop Firenze e la Fondazione Il Cuore si scioglie Onlus, in occasione della consegna di una raccolta fondi, gettano le basi dei prossimi progetti di collaborazione con la cooperativa Valle del Marro- Libera Terra.

Una rappresentanza di soci delle sezioni Firenze sud-ovest, Firenze nord-ovest e Sesto Fiorentino – Calenzano, è stata a Polistena tra il 9 e il 10 marzo per visitare la cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra. Il viaggio è stato l’occasione per vedere i terreni confiscati su cui lavora la cooperativa, conoscere da vicino le molteplici attività su cui è impegnata, e consegnare quanto raccolto nelle iniziative sociali sul territorio toscano per un ammontare complessivo di circa 20mila euro.
La racconta andrà a sostegno dei progetti educativi e di integrazione portati avanti dalla Valle del Marro – Libera Terra nella Piana di Gioia Tauro.

Nel cammino, spesso segnato da difficoltà, ostacoli e ripetute danneggiamenti da parte della 'ndrangheta, la cooperativa ha trovato il supporto di istituzioni, imprese e associazioni, fra cui la Fondazione Il Cuore si scioglie onlus e Unicoop Firenze che, da oltre 10 anni, ha in assortimento presso i propri punti vendita l'olio extra-vergine d'oliva, il pesto di peperoncini piccanti e altri prodotti biologici, la cui vendita sostiene la cooperativa calabrese.
Nell’estate 2017 dopo le ennesime intimidazioni nei confronti dell’attività della cooperativa, la Fondazione Il Cuore si scioglie onlus si era mobilitata con un crowdfunding solidale. Oggi, grazie anche alle numerose iniziative sul territorio delle tre sezioni soci Coop Firenze sud-ovest, Firenze nord-ovest e Sesto Fiorentino - Calenzano, la Fondazione Il Cuore si scioglie sostiene il progetto di contrasto al caporalato nell’ambito della campagna “Mai più da soli”.

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“La Valle del Marro è nei nostri cuori da anni, per i valori di legalità che ci uniscono, per la visione solidale che ci accomuna e per le persone che l’hanno fondata e che giorno dopo giorno ne portano avanti le attività nonostante le innumerevoli difficoltà – spiegano i soci Coop. Proprio con le persone della cooperativa, in questi due giorni in cui siamo stati a Polistena, abbiamo avuto modo di gettare le basi dei prossimi progetti di collaborazione, che coinvolgeranno anche le scuole toscane, e confrontarci su come la Fondazione Il Cuore si scioglie e Unicoop Firenze possano promuovere la legalità in futuro”.

Nel pomeriggio di Sabato, i soci delle tre sezioni hanno visitato l'Aspromonte per conoscere l'immenso fascino del patrimonio calabrese, ma anche per fare memoria delle vittime dei sequestri di persona, avvenuti tra gli anni '70 e gli anni '80. In serata, presso il Centro polifunzionale Padre Pino Puglisi, si è svolta una cena di ringraziamento per il sostegno di questi anni da parte di Unicoop Firenze.
Ospiti del momento conviviale sono stati Matteo Luzza, familiare di vittima innocente di mafia, per il quale ”le vittime, come mio fratello, ci chiedono di impegnarci per costruire giustizia, ci chiedono di raccontare, dopo quelle morti, la vita e il bello che possiamo costruire insieme.”; il giornalista sotto scorta Michele Albanese che ha insistito su “un lavoro di contrasto e di resistenza che riguarda tutti, dal Piemonte alla Sicilia” e Don Pino Demasi, referente di Libera, che ha affermato la necessità di costruire “comunità resilienti, capaci di essere lievito nella massa, senza aver paura di scontrarsi”.

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A conclusione della serata il presidente Domenico Fazzari, a nome di tutti i soci e dipendenti della Valle del Marro – Libera Terra, ha ringraziato Unicoop Firenze per aver voluto costruire assieme un lungo percorso di cooperazione, condivisione e corresponsabilità. “Ci sono strade che si possono percorrere da soli ed altre che bisogna fare necessariamente insieme – ha detto il presidente Fazzari. La strada che noi soci della Valle del Marro abbiamo deciso di intraprendere 13 anni fa, andando a coltivare i terreni confiscati alla 'ndrangheta, non avremmo mai potuto farla da soli. Un grazie di cuore per quello che avete voluto fare: una grande cooperativa, con un grande volume di affari e un milione di soci, si è messa al fianco di una piccola cooperativa, con un piccolo volume di affari ma una grande ambizione: quella di voler cambiare un territorio”.