L'OSTELLO “GIANNI LARUFFA”:UN'OSPITALITA' ALL'INSEGNA DEL'IMPEGNO ANTIMAFIA

Scritto da Valle del Marro on . Postato in 2016


L'ostello “Gianni Laruffa”  è uno spazio di convivialità, di scambio culturale, di officina delle idee.

Riunire tante cose in un sol posto è già un grande risultato. Farlo poi in un luogo di grande forza simbolica, come un palazzo confiscato alla mafia, è un esempio eccellente di riscatto sociale. L'Ostello va ad aggiungere una nuova tessera a quel mosaico di opportunità e servizi, che è il palazzo diventato Centro Polifunzionale “Padre Pino Puglisi”, grazie al Progetto “LiberaMente Insieme”. Da palazzo simbolo del potere mafioso, a punto di riferimento nella lotta al disagio e alle disuguaglianze di ogni tipo. In mezzo un lungo periodo di battaglie contro il locale potere mafioso e la recente costruzione di sinergie positive.

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A sostenere i costi del progetto per la riconversione del palazzo, sono state le due Fondazioni Con il Sud e “Il Cuore si scioglie onlus”, insieme all'associazione “Enel Cuore Onlus”. L'opera è stata cofinanziata anche dalla Valle del Marro – Libera Terra e dalla Parrocchia S. Marina Vergine di Polistena, quest'ultima ente capofila del progetto, affidataria dello stesso bene confiscato e impegnata, all'interno di esso, ad animare un centro di aggregazione per bambini, adolescenti e giovani. Altri partner del progetto sono Emergency, che ha aperto nel luglio 2013 un poliambulatorio per offrire cure gratuite alle persone indigenti e ai migranti. E, come già detto, la Valle del Marro, la cooperativa sociale del circuito Libera Terra, ed anche gesto concreto del Progetto Policoro, che coltiva i terreni confiscati alla 'ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro. Ed è proprio la cooperativa il soggetto che dal settembre 2015, dal giorno di inaugurazione del Centro “P.P. Puglisi”, gestisce l'Ostello intitolato alla memoria di Gianni Laruffa, imprenditore e fondatore dell'associazione antiracket APICA Onlus di Polistena.

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Le colorate mura dell'Ostello si sono subito riempite di vita, di fermenti civili e culturali, in questo primo anno di attività. Chi ci ha vissuto, chi ci è stato di passaggio, lo descrive come un luogo di “nuova socialità”, di “formazione stimolante”, di “convivialità differente”, di “spirito partecipativo”.
Nella grande sala del primo piano dell'Ostello, nutrite scolaresche, gruppi formali e informali, hanno condiviso momenti conviviali e di confronto, con le testimonianze di magistrati, giornalisti sotto scorta, familiari di vittime innocenti della mafia. La sala ha ospitato eventi culturali di vario tipo: da piccole mostre a degustazioni con dibattiti, dal cineforum alla musica dal vivo. Tra le tante esperienze vissute, si richiama il gemellaggio tra una classe dell'Istituto alberghiero Saffi di Firenze e una classe dell'Istituto tecnico industriale M. M. Milano di Polistena. Nel marzo scorso, nell'ambito del progetto “Noi con gli altri - Gusto giusto. Scelte sostenibili per il nostro futuro”, - un’esperienza educativa sul tema della legalità in collaborazione con Unicoop Firenze – gli allievi e i professori di entrambi gli Istituti hanno preparato una “cena della legalità” con i prodotti di Libera Terra, e hanno allestito intermezzi musicali e momenti di testimonianze civili.

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Nel corso del tempo, con il supporto di un catering esterno, sono state organizzate altre “cene della legalità”, in modo particolare nell'ambito delle visite delle sezioni soci di Unicoop Firenze. In quelle occasioni le ampie ed illuminate vetrate dell'Ostello aggiungevano luce alla piazza “G. Valarioti - vittima di mafia”, al quartiere, alle speranze di un'intera comunità, segnalando una presenza ricca di valore umano cooperativo che, per il fatto di essere testimoniato in quel luogo, diventava ancora di più appello al coraggio e al cambiamento: al non sentirsi mai soli.
Al II piano del palazzo, la struttura ricettiva vera e propria è arredata con gusto. Con le 6 stanze, una cucina a disposizione degli ospiti, il giardino d'inverno, e una magnifica vista sul Mar Tirreno e sull'Aspromonte, l'Ostello “G. Laruffa” offre un sorprendente standard di accoglienza. Soprattutto stimola una vita comunitaria responsabile, feconda di ideali di giustizia.

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Quest'estate, infatti, la struttura ha reso possibile il soggiorno di diversi gruppi di volontari, venuti dal Centro e Nord Italia per partecipare, dai primi di luglio ai primi di Settembre, ai campi di impegno e formazione “Estate Liberi!”. All'interno di questa grande campagna di Libera sono stati ospitati alcuni innovativi campi tematici, tra i quali citiamo: “la Sorpresa del cinema”, in collaborazione con Cinemovel Foundation e “Illuminiamo la salute”, promosso da Libera, Avviso Pubblico, Coripe e Gruppo Abele e rivolto ai futuri medici, infermieri e farmacisti, la cui finalità è stata quella di far luce sull'integrità del Sistema Sanitario e del Sistema Sociale.
L'ostello ha tenuto a battesimo anche il primo campo tematico con la Flai-CGIL nazionale dal titolo “Liberi dal caporalato”, nel quale i giovani partecipanti hanno approfondito – attraverso un folto programma formativo – i fenomeni riguardanti il rapporto tra criminalità mafiosa, economia e mondo del lavoro.
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L'Ostello “G. Laruffa”, con il suo semplice glamour, la sua versatilità di spazi, la sua dimensione “etica”, è il luogo ideale per l'incontro fra giovani o fra generazioni differenti, che vogliano condividere percorsi di impegno e di formazione su temi della lotta alle mafie e della memoria.
La struttura ricettiva comprende anche una bottega etica per la vendita di prodotti delle terre confiscate, dotata di una piccola sala-soppalco, attrezzata con biblioteca, per presentazioni di libri e spettacoli musicali.