Noi con gli altri/2017 – Dalla linea della palma a quella dell'impegno

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Dal 17 al 22 marzo, una classe IV del “Dagomari” di Prato ha vissuto un percorso educativo sui beni confiscati alla mafia.

Un cammino per acquisire consapevolezza della necessità di un impegno, personale e cooperativo, contro quelle mafie che da tempo hanno risalito la Penisola.

A rendere possibile l'esperienza è stato un progetto di Unicoop Firenze, costruito attorno al tenace impegno della Valle del Marro – Libera Terra sui terreni confiscati alla 'ndrangheta.

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Il progetto “Noi con gli altri – Calabria” nasce dieci anni fa, dall’idea di far incontrare le scuole del territorio toscano con esperienze significative di cooperazione al Sud: realtà che hanno la missione di contribuire a disarticolare il sistema mafioso.

“Tutti sono chiamati a dare un contributo, perché il punto di forza delle mafie resta una società irresponsabile, egoista e indifferente. Occorre dunque allungare la linea dell'impegno” così afferma Domenico Fazzari, presidente della Valle del Marro.

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Quest'anno il percorso educativo, intitolato “La linea della palma”, ha preso spunto dalla metafora di Sciascia sulla possibilità di vedere agire la mafia in posti che oggi sembrano al riparo da qualsiasi rischio (proprio come le palme che oggi trovano nuovi terreni fertili verso il nord). Imparare dunque a cogliere il fenomeno, ad individuarlo nelle sue metamorfosi.

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Molto articolata l'esperienza educativa, sperimentata dagli studenti dell'Istituto Tecnico-professionale di Prato. In un primo tempo in classe, con il supporto di educatori della cooperativa sociale Méta onlus di Firenze, si è svolta una serie di incontri sul tema delle mafie e della legalità. Sugli stessi temi ha lavorato parallelamente, e a distanza, un gruppo di giovani della Parrocchia Santa Marina Vergine di Polistena. Ragazzi in formazione, che si sono interrogati sulle tante “linee del silenzio” che permettono alle mafie di prosperare e di espandersi.

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Nel mese di Marzo si è passati alla “dimensione esperienziale”, con il soggiorno a Polistena dei toscani e lo scambio con i coetanei calabresi. La classe dell'Istituto Dagomari è stata ospitata nell'Ostello “Gianni Laruffa”, attivo all'interno del palazzo confiscato alla mafia. Giorno dopo giorno gli studenti e le insegnanti hanno conosciuto il territorio calabrese: partendo  dell'esperienza della Valle del Marro – Libera Terra, per concludere il percorso con la partecipazione alla Giornata della Memoria e dell'impegno di Locri, il 21 Marzo. In mezzo, le testimonianze di Matteo Luzza, familiare di vittima di mafia, del giornalista Michele Albanese, del testimone di giustizia Gaetano Saffioti e dei responsabili del Coordinamento “Rossella Casini” di Palmi.

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Uno dei momenti più intensi del percorso è stata la partecipazione alla cerimonia in cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 19 Marzo,  ha incontrato e abbracciato nello stadio di Locri i familiari delle vittime innocenti delle mafie.

Un evento di restituzione del progetto si è svolto a Prato, il 5 maggio scorso, nella prima edizione di “Mediterraneo Downtown”, il primo festival interamente dedicato alla scena contemporanea dell’area mediterranea.